Bianchi

  • Albente 2014 Feudi San Gregorio 75 cl.

    0 out of 5
    5.50
  • Alimata Fiano di Avellino 2013 Villa Raiano 75 cl.

    0 out of 5

    Alimata è il nome di una contrada del comune di Montefredane, a circa 400 metri di altitudine. Da questo singolo vigneto nasce questo fiano cru di Villa Raiano che dopo una fermentazione in acciaio,  sosta per 10 mesi sulle fecce fini e termina l’affinamento in bottiglia per altri 14 mesi E’ di un bel giallo brillante con riflessi verdognoli. Al naso è sorprendentemente fine ed elegante con persistenti note di erba appena falciata, ortica, mela verde, bacche di ginepro. Al palato ha una grande dinamicità tra morbide sensazioni alcoliche e una vibrante acidità. Lunga la persistenza aromatica. Si abbina perfettamente con carpaccio di pesce crudo e/o affumicato.

    16.00
  • Aloara Falanghina Moio 75 cl.

    0 out of 5
    10.00
  • Asprinio d’Aversa 2014 I Borboni 75 cl.

    0 out of 5
    7.50
  • Asprinio Frizzante I Borboni 75 cl.

    0 out of 5
    7.50
  • Bianco di Bellona Coda di Volpe 2019 Tenuta Cavalier Pepe 75 cl.

    4.00 out of 5
    7.50
  • Biancolella 2019 Casa d’Ambra 75 cl.

    0 out of 5
    9.50
  • Brancato Fiano di Avellino 2016 Tenuta Cavalier Pepe 75 cl.

    0 out of 5
    13.50
  • Calpazio Greco Paestum 2016 San Salvatore 1988 75 cl.

    0 out of 5
    12.50
  • Campore Fiano di Avellino 2009 Terredora di Paolo 75 cl.

    0 out of 5

    Crù aziendale di gran pregio. È prodotto da uve fiano coltivate nei vigneti di proprietà in Lapio, zona in cui quest’uva si esprime ai massimi livelli. Le uve destinate a quest’etichetta vengono lasciate surmaturare nei vigneti per consentire una maggior concentrazione. Una volta raccolte, tendenzialmente verso fine ottobre, vengono vinificate e lasciate sui lieviti per 5/6 mesi, parte in acciaio e parte in piccoli legni francesi. Terredora, consapevole dell’enorme potenziale di questo vino, e fermamente convinta che è uno di quei bianchi che ha bisogno di tempo per esprimersi al meglio, mette in commercio quest’etichetta sempre dopo qualche anno, lasciandolo riposare in bottiglia.

    Il colore vira verso il giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso è di una complessità unica. Profuma di frutta matura, dalla pera agli agrumi, ma si sente chiaramente anche miele, fiori di acacia e vaniglia. Al palato è complesso, elegante e di ricca struttura. Struttura che lascia intuire una positiva evoluzione negli anni.
    Da abbinare a risotti e piatti di pesce più elaborati. Pur essendo un bianco è consigliabile servirlo ad una temperatura leggermente più alta rispetto ad un classico bianco, data la complessità.

    17.50
  • Campore Fiano di Avellino 2010 Terredora di Paolo 75 cl.

    0 out of 5

    Crù aziendale di gran pregio. È prodotto da uve fiano coltivate nei vigneti di proprietà in Lapio, zona in cui quest’uva si esprime ai massimi livelli. Le uve destinate a quest’etichetta vengono lasciate surmaturare nei vigneti per consentire una maggior concentrazione. Una volta raccolte, tendenzialmente verso fine ottobre, vengono vinificate e lasciate sui lieviti per 5/6 mesi, parte in acciaio e parte in piccoli legni francesi. Terredora, consapevole dell’enorme potenziale di questo vino, e fermamente convinta che è uno di quei bianchi che ha bisogno di tempo per esprimersi al meglio, mette in commercio quest’etichetta sempre dopo qualche anno, lasciandolo riposare in bottiglia.

    Il colore vira verso il giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso è di una complessità unica. Profuma di frutta matura, dalla pera agli agrumi, ma si sente chiaramente anche miele, fiori di acacia e vaniglia. Al palato è complesso, elegante e di ricca struttura. Struttura che lascia intuire una positiva evoluzione negli anni.
    Da abbinare a risotti e piatti di pesce più elaborati. Pur essendo un bianco è consigliabile servirlo ad una temperatura leggermente più alta rispetto ad un classico bianco, data la complessità.

    17.50
  • Campore Fiano di Avellino 2011 Terredora di Paolo 75 cl.

    0 out of 5

    Crù aziendale di gran pregio. È prodotto da uve fiano coltivate nei vigneti di proprietà in Lapio, zona in cui quest’uva si esprime ai massimi livelli. Le uve destinate a quest’etichetta vengono lasciate surmaturare nei vigneti per consentire una maggior concentrazione. Una volta raccolte, tendenzialmente verso fine ottobre, vengono vinificate e lasciate sui lieviti per 5/6 mesi, parte in acciaio e parte in piccoli legni francesi. Terredora, consapevole dell’enorme potenziale di questo vino, e fermamente convinta che è uno di quei bianchi che ha bisogno di tempo per esprimersi al meglio, mette in commercio quest’etichetta sempre dopo qualche anno, lasciandolo riposare in bottiglia.

    Il colore vira verso il giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso è di una complessità unica. Profuma di frutta matura, dalla pera agli agrumi, ma si sente chiaramente anche miele, fiori di acacia e vaniglia. Al palato è complesso, elegante e di ricca struttura. Struttura che lascia intuire una positiva evoluzione negli anni.
    Da abbinare a risotti e piatti di pesce più elaborati. Pur essendo un bianco è consigliabile servirlo ad una temperatura leggermente più alta rispetto ad un classico bianco, data la complessità.

    17.50